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Giornata mondiale della lentezza

Giornata mondiale della lentezza: come rallentare?

Sapevate che esiste una giornata mondiale dedicata alla “lentezza”? Ebbene, non solo esiste, ma quella giornata è.. OGGI! Vediamo insieme l’importanza della lentezza, non solo nella vita di tutti i giorni, ma sopratutto nella danza.

Il 27 febbraio si festeggia la giornata mondiale della lentezza e sembra assurdo che debba esistere una “ricorrenza” per ricordarci di allentare, di prenderci una pausa. Eppure esiste, quindi oggi andremo a vedere insieme l’importanza della lentezza nella danza per trarre preziosi consigli da applicare nella vita di tutti i giorni!

Giornata mondiale della lentezza

Sono certa che se danzate vi risulterà difficile comprendere come mai si debba avere un giorno sul calendario che ci ricordi di “staccare la spina“.

Seguire un corso di danza orientale permette infatti di avere una “giornata mondiale della lentezza” ogni volta che si ha lezione. Il momento tutto per sé. L’ora in cui non si pensa ad altro che a danzare. E proprio nella danza la lentezza è fondamentale.

Così come lo è nella vita.

Ormai tendiamo a caricarci di impegni: ogni giorno un’attività diversa, un nuovo impegno lavorativo, una scadenza imminente, un appuntamento dell’ultimo minuto. Arriviamo a fine giornata esauste, consapevoli di aver fatto mille cose, ma con le energie a terra.

Questa continua tensione può provocare un altissimo livello di stress. Per questo vi consiglio di sfruttare questa giornata mondiale della lentezza per ricordarvi, ma non solo oggi, che è indispensabile rallentare e prendersi del tempo per sé, senza aver fretta di concludere qualcosa. Vediamo come.

Giornata mondiale della lentezza

Iniziare e finire con calma

Chi danza lo sa benissimo: prima di ballare ci si scalda e una volta finito si fa stretching. Entrambe le attività si svolgono in estremo relax. Musica soft, movimenti lenti, respiri profondi e piena consapevolezza di ogni movimento per evitare di farsi male.

E se prima di iniziare ogni giornata ci scaldassimo e la finissimo con un po’ di stretching? Intendo riscaldamento e stretching a livello metaforico. Provate ad iniziare la mattina con calma, concedendovi una buona colazione e gustandola con calma. Magari sfogliando un giornale e dando tempo alla mente di svegliarsi insieme al corpo. Fatto il pieno di energie in questo modo così soft sarà più semplice affrontare le ore successive. Proprio come ci si scalda prima di danzare.

Al termine della giornata concedetevi un bagno caldo, una doccia. Accendete una candela, leggete un buon libro e cercate -se possibile- di andar a letto presto. Queste attività hanno lo stesso effetto dello stretching: permettono a corpo e mente di distendersi dopo esser state in tensione per tutta la giornata. E ne avete assolutamente bisogno per riposare al meglio, anche se pensate il contrario.

Quando qualcosa non riesce, fatela più piano

Durante una lezione di danza capita spesso di studiare movimenti nuovi, a volte molto difficili. Quando arriva quel momento l’unico modo per fronteggiarlo e superarlo è lo studio lentissimo di quel movimento. Si dovrebbe imparare a fare la stessa cosa nella vita di tutti i giorni. 

Se ci troviamo ad affrontare un’attività o un problema particolarmente difficile, non possiamo e non dobbiamo aver fretta di terminarla o risolverlo. Se è un problema difficile da gestire, concluderlo in fretta diminuirà le possibilità di farlo bene. Anche qui è importante fermarsi un attimo, valutare cosa ci sta creando difficoltà, fare un bel respiro e con calma provare a lavorare su quelle difficoltà. Proprio come si farebbe durante lo studio di un nuovo movimento!

Giornata mondiale della lentezza

C’è un tempo per tutto

Imparare ad aspettare è qualcosa che oggi risulta difficile: siamo bombardati da stimoli continui e ci aspettiamo che tutto si verifichi con la stessa rapidità. Ma per alcune cose, sopratutto quelle importanti, imparare ad aspettare è necessario affinché prendano la giusta direzione. 

Bisogna aspettare il momento giusto per tutto. Un progetto, un lavoro, un incontro, un viaggio. Qualsiasi cosa ha il suo tempo, ma mentre si aspetta occorre prepararsi adeguatamente.

Un po’ come quando in un corso di danza ci si prepara ad uno spettacolo di fine anno: non vediamo l’ora che arrivi quel momento, ma quale sarebbe il rischio di farlo senza un’adeguata preparazione? Un disastro totale! O magari si vuole imparare un movimento complicato, ma non abbiamo le basi per farlo. Cosa potrebbe succedere? Potrebbe non venir bene e quindi portare ad un crollo di fiducia nelle proprie capacità o, peggio, potrebbe causare qualche strappo o stiramento perché il corpo non era sufficientemente pronto. 

C’è veramente un tempo per tutto e la lentezza è nuovamente la soluzione. Fare le cose con calma, prepararsi con dedizione e costanza ad un grande traguardo è il segreto per farsi trovare preparate quando quel momento arriverà. Non abbiate fretta: nella vita, come nella danza! 

E.. concedetevi una buona giornata mondiale della lentezza!

 

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